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KUSH – INDOOR

7,90220,00

Patrimonio Genetico:  Kush
Tipo di varietà:
 Femminizzata
THC: 0,50 %
CBD: 15,54 %
Tipo: Canapa Sativa L
Odore: Frutta, Limonene, incenso

 

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Descrizione

IL TERMINE KUSH

Il termine Kush era troppo “ampio”, specialmente se consideriamo la sua relazione con la catena montuosa del medio-oriente.
Josh D e il suo gruppo, cominciarono presto a chiamare OG Kush la versione della pianta della costa occidentale
. Da allora c’è stata una discussione accesa e costante, all’interno della comunità della cannabis, su ciò che “OG” volesse davvero dire. Data la sua popolarità a Los Angeles, molti pensano che voglia dire “Original Gangster” – un omaggio alla scena hard core & Hip Hop dei primi anni 90 in California. Altri sostengono che non significhi altro che “Ocean Grown” attribuendolo al fatto che deve essere nata vicino alle onde che si infrangono sull’Oceano Pacifico.

Lo stesso Josh D ha voluto porre fine al dibattito: “La abbiamo chiamata OG perchè è autentica – The Original”

Nello slang Cali, un OG è qualcuno (o qualcosa) che è rispettato. E’ un termine che ci si deve guadagnare. Comunque il nuovo nome fu un successo, peraltro, nel settore musicale e ispirò i testi di alcuni dei più grandi artisti hip hop e rap dell’epoca.

Con il termine Kush  si intende la regione o l’omonimo regno, situato in Nubia (Nord Africa), tra il sud dell’Egitto moderno e la parte settentrionale del Sudan, in cui si svilupparono alcune importanti civiltà e culture. Come per gli egizi, l’asse dello sviluppo della civiltà di Kush fu il fiume Nilo sulle cui rive si formarono vari centri di civilizzazione tra cui Kerma, Napata e Meroe. Per lunghi periodi la storia della regione fu influenzata e legata a quella dell’antico Egitto con un’alternanza di periodi di dominazione egizia e di autonomia politica. Fiorita in un periodo in cui l’attraversamento del Sahara era meno arduo di quanto sia oggi, la civiltà di Kush ebbe probabilmente un ruolo determinante come tramite culturale fra i popoli del bacino del Mediterraneo e quelli dell’Africa subsahariana.

PATRIMONIO ED EVOLUZIONE

Il profumo e il sapore incredibili della cannabis OG Kush divennero presto uno strumento di marketing al quale molti coltivatori non poterono resistere, usandolo per l’ibridazione di nuove piante e per rispondere alla domanda sempre crescente di cannabis buona e potente . Concentrandosi esclusivamente sull’aroma, sull’effetto e sull’aspetto, molti coltivatori hanno migliorato inconsapevolmente anche altri tratti di questa varietà. La famiglia delle Kush, oggigiorno, produce alcune delle infiorescenze di cannabis più costose e ricercate nel mercato di tutto il mondo. Il contributo di OG Kush alla cannabis moderna è stato formidabile, ha letteralmente modellato i parametri attraverso i quali, gli appassionati di cannabis oggi, scelgono le loro genetiche preferite .

DALLA CATENA MONTUOSA DELL’ HINDU KUSH ALLE COSTE CALIFORNIANE

La Catena montuosa dell’hindu kush che corre lungo il confine tra aghanistan e pakistan, è stata una regione molto frequentata dai breeder di tutto il mondo. Molti ceppi che hanno fatto la storia della cannabis provengono da quelle montagne.

Possiamo quindi affermare che nell hindu kush crescono varietà molto potenti, le quali imprimono decisamente un valore di thc superiore alla media.

Nell’ultimo decennio, la parola “Kush” è diventata sinonimo di varietà di cannabis di prima qualità, anche negli ambienti di strada e delle “gang new yorkesi” ha sempre suscitato fascino irresistibile, spesso oscurando come popolarità altre ottime varietà californiane.

Le varietà OG Kush, sono principalmente varietà indiche le quali come dicevamo hanno svolto un ruolo fondamentale nella creazione di nuovi ibridi popolari nei giorni nostri.

Raramente si può vedere una varietà Kush con tratti maggiormente sativa, anche se qualche breeder re incrociando molte volte gli stessi ceppi è riuscito a creare delle kush sativeggianti, a nostro avviso snaturandole.

Quando le OG Kush vengono coltivate in condizioni specifiche, i suoi fenotipi unici si riescono ad esprimere nella loro interezza. Le piante di cannabis Kush sono note per evolversi e acclimatarsi facilmente alle condizioni avverse.

In questi anni la Og Kush è stata cresciuta e incrociata in tutto il mondo, ma i tratti genetici dell Himalaya hanno perdurato continuando a dargli forza resistenza e potenza.

È molto probabile che la originale Og Kush, sia una varietà ormai persa, oltre che la sua genetica precisa sia praticamente sconosciuta. Detto questo qualsiasi OG kush incontrerete nel mercato, non potrà fare altro che sorprendervi e farvi innamorare.

La regione della Nubia è stata una delle prime culle della civiltà, producendo diverse società complesse che si occupavano di commercio e industria. La città-stato di Kerma emerse come forza politica dominante tra il 2450 e il 1450 a.C., controllando la Valle del Nilo tra la prima e la quarta cataratta, un’area grande quanto l’Egitto. Gli egiziani furono i primi a identificare Kerma come “Kush” e nel corso dei secoli successivi le due civiltà s’impegnarono in guerre, scambi commerciali e scambi culturali intermittenti.

Gran parte della Nubia passò sotto il dominio egiziano durante il periodo del Nuovo Regno (1550-1070 a.C.). In seguito alla disintegrazione dell’Egitto nel c.d. “Collasso dell’Età del Bronzo”, i Kushiti ristabilirono un regno a Napata (attuale Karima, in Sudan). Sebbene il Kush avesse sviluppato molte affinità culturali con l’Egitto, come la venerazione di Amon, e le famiglie reali di entrambi i regni spesso si sposassero tra loro, la cultura kushita si mantenne distinta da quella egizia e nell’arte egizia i “Kushiti” furono sempre ben distinti quanto ad abbigliamento, aspetto e persino i mezzi di trasporto.

Re Kashta “il Kushita” divenne pacificamente sovrano dell’Alto e del Basso Egitto, mentre sua figlia, Amenardis I, fu nominata Divina Adoratrice di Amon a Tebe. Pianki invase l’Egitto nell’VIII secolo a.C., stabilendo la XXV Dinastia. Anche la figlia di Pianki, Shepenupet II, fu nominata Divina Adoratrice di Amon. I monarchi di Kush governarono l’Egitto per oltre un secolo fino alla conquista assira, venendo infine espulsi dall’egiziano Psammetico I a metà del VII secolo a.C. In seguito alla rottura dei legami con l’Egitto, la capitale imperiale kushita si spostò a Meroe, momento in cui il Kush divenne noto ai Greci come Etiopia. Il Kush rimase una grande potenza regionale fino al IV secolo d.C., quando s’indebolì e disintegrò causa ribellioni interne. Meroe fu conquistata e distrutta dal regno di Axum, segnando la fine del regno e la sua dissoluzione nelle tre comunità di Nobazia, Makuria e Alodia.

A lungo oscurato dal suo più importante vicino egiziano, le scoperte archeologiche dalla fine del XX secolo hanno rivelato che il Kush fu una civiltà molto avanzata.

Informazioni aggiuntive

Gr

1 Gr., 3 Gr., 5 Gr., 50 Gr.

2 recensioni per KUSH – INDOOR

  1. Maurizio

    La miglior cbd in circolazione, veramente profumata

  2. jonny420

    meglio della vera!

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