Topping Cannabis | Step-By-Step | Tecniche Avanzate

Cimatura o topping di una pianta di cannabis

Nell’albo delle tecniche utilizzate dai coltivatori professionisti è possibile trovare l’arte del Topping, o piu’ conosciuta come la cimatura della pianta di cannabis.
Questa è una procedura particolarmente semplice e non laboriosa poiché consiste nel rimuovere la parte superiore della pianta.
Per quanto possa sembrare un controsenso, i benefici che questa pratica porta non sono da sottovalutare.
Tagliando la punta del fusto (o picale) durante la fase vegetativa, verrà stimolata la crescita laterale di altre protuberanze dal grandissimo potenziale fiorente.

A questo punto potresti chiederti: “Ma perché dovrei stressare la mia genetica?
La risposta è molto semplice. Se avrai letto la nostra guida sul Low Stress Training, saprai che le piante di cannabis tendono ad assumere una struttura ad “abete natalizio” poiché per natura, queste sviluppano la dominanza picale durante la crescita.
Lo scopo delle tecniche di coltivazione consiste nell’eliminare questo tratto permettendo così una distribuzione migliore della luce, lo sviluppo di un numero di cime maggiori e dalla qualità superiore. Il tutto si traduce in un raccolto piu’ che soddisfacente.

Eliminando la punta della pianta, l’ormone della crescita verrà ridistribuito intorno alla parte stressata permettendo lo sviluppo di due nuovi rami con nuove cime.

Il Topping rientra nella categoria degli approcci ad alto stress (HST – High Stress Training) e 
con questa guida, noi di Weed Therapy SRLS vi andremo ad illustrare come applicarla correttamente, così da ottenere un raccolto da vero professionista ed eliminare i potenziali rischi legati alla cimatura.

INDICE:

  1. Come effettuare la cimatura.
  2. Quando eseguire il topping.
  3. PRO e CONTRO.
  4. I consigli degli esperti.
Cimatura di una pianta di cannabis
Ringraziamo la Royal Queen Seeds per l'immagine, questo è un esempio di Topping su una pianta in fase vegetativa. La punta è stata tagliata e due nuove cime stanno nascendo intorno alla ferita.

1) Come effettuare la cimatura.

Ci teniamo a specificare che la cimatura (o topping) va fatta solamente quando la pianta si trova in fase vegetativa perché in questo momento può essere sottoposta a questo tipo di stress senza rischiare di causarle danni permanenti o addirittura peggiori.

Una corretta cimatura consiste nel tagliare di netto la punta che si trova sull’estremità superiore del busto principale, circa sopra il terzo, quarto o quinto nodo (dipende da quanto è cresciuta la vostra pianta) usando un paio di forbici precedentemente sterilizzate con dell’alcol.
Il taglio va fatto a circa 4/5cm di altezza dal nodo.
Facendo ciò, il ramo principale svilupperà due nuovi steli pronti per crescere, diventando forti e resistenti.

La cimatura può essere replicata anche su questi nuovi nodi a patto che siano passate almeno 2 settimane dal momento della prima applicazione. Questo risulterà in una seconda scissione, che produrrà altri 2 steli.

Il topping può essere replicato fino ad un numero consistente di volte, noi di Weed Therapy non consigliamo mai di superare le 3 su un autofiorente e le 7 su una femminizzata.

Esempio illustrato di una pianta di cannabis

2) Quando eseguire il topping.

Questa semplice ma delicata pratica va eseguita solamente quando la pianta si torva nello stadio vegetativo e ha sviluppato dai 3 ai 5 nodi.
Questo è il momento ideale in quanto avrò un arbusto adeguatamente resistente e sarà in grado di riprendersi dallo stress.
Indicativamente, le piante autofiorenti entrano in fase vegetativa già nelle prime 2 settimane di vita mentre per una femminizzata il ciclo temporale si allunga a circa un mese.

Ricordate: La pianta di cannabis non sopporterà lo stress della cimatura ne durante la fase di piantula, ne durante la fioritura.

Esempio di una cimatura su una pianta di cannabis

3) PRO e CONTRO.

· i vantaggi della cimatura.

Il maggior beneficio di questa meravigliosa tecnica consiste nel permettere alla pianta di cannabis di sviluppare maggiormente in larghezza, senza andare a frenare la sua crescita verticale.
Sviluppandosi in questo modo, la luce verrà indirizzata nella maniera ottimale, raggiungendo anche quegli angoli che normalmente rimarrebbero meno esposti.

Maggiore la luce, migliore sarà la qualità delle cime! Inoltre, con la cimatura la pianta di marijuana produrrà un numero di cime maggiori, aumentando il loro pregio.

· i contro del topping.

Poiché il topping della pianta di cannabis lascia una ferita sul busto, non ci devono essere condizioni di pericolo esterne.
Abbiate la premura di verificare l’assenza di parassiti aggressivi, muffe e siate attenti alle condizioni ambientali della stanza o, nel caso di coltivazione guerrilla, alle condizioni atmosferiche.

cimatura di una pianta di marijuana

4) I consigli degli esperti.

  • Utilizzate forbici affilate: Il motivo è molto semplice, se il taglio non viene fatto correttamente c’è il rischio di danneggiare la pianta e ridurne la crescita.
  • Sterilizzate le forbici: Onde evitare il rischio di infezioni gravi.
  • Aspettate il momento giusto: A volte, l’idea di un raccolto maggiore e una resa piu’ alta possono generare euforia e fretta. Questi sono i NEMICI del coltivatore. Aspettate il momento giusto, la vostra pianta deve poter sopravvivere al topping.
  • Eseguitela ma con parsimonia: Non ripetete la tecnica un numero di volte eccessivamente alto, potreste rischiare di perdere la vostra pianta per un atto di avidità.

Adesso che sapete come praticare una cimatura da vero professionista, non vi resta che cimentarvi in questa splendida pratica per generare un raccolto piu’ che soddisfacente e delle cime generose.
Noi di Weed Therapy SRLS vi consigliamo di iniziare con massimo 2 cimature, in modo tale di acquisire l’esperienza necessaria e fare pratica.

#HappyTherapyExperience
#KeepOnGrowinig

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