Innaffiare le piante di Cannabis: Guida a 360°

hai le tue meravigliose piante di cannabis ma hai dei dubbi sulla quantità giusta di acqua da dargli? Se stai cercando dei consigli su come e quando innaffiare, sei capitato sull’articolo giusto.
Questa breve guida è quello che fa per te.

Cominciamo subito con il dire che non esiste una scienza esatta che spieghi passo dopo passo quali procedure seguire.

Ci sono diverse variabili da tenere in considerazione nel momento in cui si innaffia una pianta, noi di Weed Therapy abbiamo raccolto la nostra esperienza di growers professionisti e abbiamo realizzato questa guida per voi.

INDICE:

  1. Le fasi della crescita
  2. Fattori esterni (temperatura, umidità, ecc…)
  3. Fattori interni (pH, terra, ecc…)
  4. Ascolta la tua pianta.

1) Le fasi della crescita.

Come un bambino che diventa adulto ha bisogno di assimilare quantità di acqua crescenti, così per la tua pianta di Cannabis!
Ma a differenza dell’uomo che può esprimere un bisogno, come capirlo da una pianta?

Durante le varie fasi della crescita, la quantità di acqua necessaria per il corretto sviluppo aumenterà.
Una linea guida generale da seguire è questa: Nebulizzare in fase di piantula e di germinazione, annaffiare a doccia in fase di maturazione.
SEMPRE. CON. DELICATEZZA.

Cercate di non danneggiare il terreno, annaffiate piano e con cura.
Trattatela bene e la pianta saprà ricompensarvi con un raccolto generoso e piu’ che soddisfacente.

Durante le prime fasi della vita, ovvero quando la genetica si trova in stadio vegetativo, è consigliato l’uso di un nebulizzatore. Perché?

  • Potete coprire tutta la superficie del terreno senza preoccuparvi di un getto troppo potente.
  • Avrete un controllo migliore della quantità di acqua somministrata.
  • Niente danni al terreno.
  • l’assorbimento è migliore e riuscirete ad arrivare anche sulle foglie, come se fosse una carezza.

Nelle fasi piu’ avanzate, un innaffiatoio a doccia sarà l’ideale.

2) Fattori esterni.

· Vaso: né troppo grande, né troppo piccolo.

Come non mettereste un esemplare adulto in un vasetto, non dovreste neanche fare il contrario.
Molti coltivatori, soprattutto alcuni dei piu’ esperti, tendono a trapiantare l’esemplare in un vaso di maggiori dimensioni una volta raggiunta la grandezza ideale, per favorirne una crescita migliore.
Consigliamo la massima cura durante questo procedimento perché potrebbe verificarsi uno SHOCK nella pianta.

Inoltre, il vaso perfetto presenta dei piccoli fori sulla parte bassa per favorire il corretto drenaggio dell’acqua ed evitare la formazione di muffa.

· occhio alla temperatura e all'umidità.

Sono fattori che influiscono in maniera incisiva sulla crescita e sulla quantità di acqua somministrata.
In una zona o stanza dove la temperatura è troppo alta e l’umidità eccessiva, il terreno tenderà ad essere difficile da interpretare e porterà ad un dosaggio errato.
In condizioni opposte, la pianta potrebbe crescere piu’ lentamente quindi la quantità d’acqua necessaria diminuerà.

· la luminosità

Uno dei fattori piu’ importanti sulla crescita! 
una giusta illuminazione garantirà che la vostra pianta cresca in salute, e questo determinerà un ciclo di irrigazione regolare.
Seguite il ciclo luminoso che avete definito in fase di germinazione! 
18/6?
12/12? 
Attenetevi ai piani e il vostro esemplare vi sarà riconoscente.

Piante di cannabis in salute e rigogliose

3) Fattori interni.

· pH della terrA.

Le piante di cannabis amano il pH!
E piu’ si avvicina ai livelli 6.0 – 7.0, meglio riuscirà ad assorbire tutti i nutrienti di cui a bisogno e a rimanere in salute!

ma questo aiuta anche l’assorbimento dell’acqua.

· la tua pianta è in salute?

presta particolare attenzione alla tua pianta, lei ti parla e ti comunica ciò di cui ha bisogno.

  • Foglie cadenti e secche: In questo caso non sta ricevendo abbastanza acqua per sostenere il suo sviluppo, vi basterà aumentare i cicli di irrigazione.
  • Foglie cadenti, ma verdi: La situazione opposta, quando state somministrando quantità di acqua in eccesso e la pianta sta soffrendo di un sovraccarico. Riducete il ciclo di irrigazione o datele meno acqua per ristabilire un equilibro ideale.
  • Foglie gialle e ricurve: Durante le fasi finali non dovrete preoccuparvi poiché è un processo normale della pianta, ma se siete nelle fasi iniziali e il vostra esemplare presenta questo sintomo allora sta soffrendo una carenza di acqua.

· controlla sempre il terreno.

Il segreto dei grower fin dagli albori: il controllo del terreno! Inserendo la punta di un dito nei primi millimetri, potrete percepire l’umidità del terreno.

Oltre a questo, potrete comparare il peso del vaso asciutto e una volta annaffiato, così da poter avere una sensazione generale della quantità di acqua rimasta ancora nel terreno.

3) Ascolta la tua pianta!

Complimenti! hai scoperto i metodi per innaffiare la tua pianta nella maniera migliore.

Ora non ti resta che applicare questi piccoli segreti, e ricorda di non esagerare mai! è preferibile una piccola disidratazione rispetto a un sovraccarico di acqua.

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