Cannabis in Cucina – Regole da rispettare

Alimenti alla Canapa, in Gazzetta Ufficiale il Decreto che fissa i valori delle concentrazioni massime (limiti massimi) di THC totale ammissibili negli alimenti ai fini del controllo ufficiale.

Da oggi la filiera italiana della canapa ad uso alimentare può dunque ripartire, legalmente. A fissare i limiti è stato, per l’appunto con testo apposito, il Ministero della Salute.

Un provvedimento che metterà gli operatori, secondo la Confederazione Italiana Agricoltori, nelle condizioni di operare in un regime di maggior trasparenza e minore incertezza.

Alimenti alla Canapa, in Gazzetta Ufficiale i limiti di THC

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom di prodotti alimentari, dai biscotti e dai taralli al pane, dalla farina di all’olio. Ma c’è anche chi la usa per produrre ricotta, tofu e birra.

In base a quanto indicato all’interno dell’allegato I al Decreto gli alimenti derivati dalla canapa a norma sono i seguenti:

  • semi,
  • farina ottenuta dai semi,
  • olio ottenuto dai semi.

In particolare,il limite massimo di Thc per i semi di cannabis attiva, la farina ottenuta da semi e gli integratori contenenti alimenti derivati è di 2 milligrammi per chilo. Mentre per l’olio ottenuto da semi il limite è di 5 milligrammi per chilo.

I limiti massimi di THC totale sono indicati nella seguente tabella:

 
              =========================================
              |                       |Limiti massimi |
              |       Alimenti        |    (mg/kg)    |
              +=======================+===============+
              |Semi(***) di canapa,   |               |
              |farina ottenuta dai    |               |
              |semi di canapa         |2,0            |
              +-----------------------+---------------+
              |Olio ottenuto dai semi |               |
              |di canapa              |5,0            |
              +-----------------------+---------------+
              |Integratori contenenti |               |
              |alimenti derivati dalla|               |
              |canapa                 |2,0            |
              +-----------------------+---------------+

Il campionamento di alimenti deve avvenire secondo le regole di base previste dal regolamento (CE) n. 401/2006 al fine di ottenere un campione di laboratorio omogeno rappresentativo.

Mentre infine il metodo di analisi deve far riferimento a quanto previsto dalla «Raccomandazione (UE) n. 2016/2115 della Commissione del 1° dicembre 2016 sul monitoraggio della presenza di Δ9 -tetraidrocannabinolo, dei suoi precursori e di altri derivati della cannabis negli alimenti».

Raccomandazioni e fonte sul link di seguito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

it_IT